Big George

Il 2009 è stato un anno ricco di anniversari: dalla caduta del muro di Berlino alla nascita di Francis Bacon, dall’istituzione di Brera al primo secolo di Futurismo. Il 2010 si annuncia tuttavia quasi altrettanto stimolante per chi ama le ricorrenze. Nel 1510 moriva di peste, a soli 32 anni – notizia da considerare col beneficio d’inventario, poiché la sua vicenda biografica resta per molti versi oscura -, il pittore veneto Giorgio da Castelfranco, noto ai più con l’appellativo di Giorgione. Stretto fra la lezione di Leonardo, di cui probabilmente vide “alcune cose” a Venezia, come scrive il Vasari, e l’astro nascente di Tiziano (tanto che alcune opere restano di ardua attribuzione), è celebre in specie e paradossalmente per un affresco perduto in massima parte, che decorava il Fondaco dei Tedeschi nella città lagunare. È perciò con un tempismo perfetto che l’editore Federico Motta ha dato alle stampe, nella lussuosa collana delle Grandi Opere – i volumi, rilegati e di grande formato, sono racchiusi in un raffinato cofanetto -, una monografia a lui dedicata e firmata da Enrico Maria Dal Pozzolo. Lo stesso studioso che, insieme ad Antonio Paolucci e Lionello Puppi, firma la curatela della grande mostra che il Museo Casa Giorgione di Castelfranco dedica all’artista (fino all’11 aprile).
Enrico Maria Dal Pozzolo, Giorgione, Motta, 2009, pp. 384, € 135



