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Bacco visto da una donna

Submitted by admin on December 8, 2009 – 12:005,142 Comments
Michaëlina Woutiers, Trionfo di Bacco, verso 1659. Olio su tela, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie, Vienna

Michaëlina Woutiers, Trionfo di Bacco, verso 1659. Olio su tela, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie, Vienna

Un Bacco seminudo dall’incarnato chiaro e luminoso giace ebbro su un carro, tra la sua corte di satiri, ninfe e sileni. Il corpo carnoso è mollemente adagiato, il volto con le labbra tumide, proteso verso grappoli d’uva. Dio del vino e della natura, ma anche dell’irrazionale e del vizio, è fulcro dell’opera.
L’esuberanza rubensiana nella rappresentazione dei corpi, che ha fortemente influenzato la nostra idea sui canoni di bellezza del Barocco, sembra qui limitarsi alle forme virili. Notiamo, infatti, che la ninfa al seguito del dio ha fi gura e portamento da statuaria classica e fattezze femminee appena accennate. Altèra, fissa l’osservatore prendendo le distanze da ciò che le avviene intorno. Vergine pudica dalle guance arrossate, si ritrae alle avances del satiro che con lascivia le accarezza il collo sotto i capelli.
Nulla d’erotico o sfrenato in lei: eppure interpreta – come mostra il tirso dionisiaco che porta in mano – il ruolo di Baccante. In base al mito, invasate di mistica follia, esse erravano nude o coperte di veli, abbandonandosi all’ebbrezza del vino o delle danze. Come simbolo della liberazione di impulsi tradizionalmente compressi, verso l’abbandono sensuale e il superamento dell’opposizione tra Uomo e Natura. Ciò che, di fatto, rende unica questa scena – tratta come tante seicentesche dalle Metamorfosi di Ovidio – è l’inconsueta ottica: quella di una donna. Scandalosamente, per un’epoca in cui alle rare pittrici si confaceva dedicarsi a piccoli ritratti o alla natura morta, Michaëlina Woutiers realizza un quadro di grande formato a soggetto mitologico, mostrando un’ottima conoscenza dell’anatomia. E non è tutto: secondo alcune fonti, nelle vesti della ninfa al seguito di Bacco, osa ritrarre se stessa a seno scoperto.

[Lori Adragna]

In mostra qui:
SINNLICH, WEIBLICH, FLÄMISCH: FRAUENBILDER RUND UM RUBENS
Fino al 13 dicembre 2009
KUNSTHISTORISCHES MUSEUM Maria Theresien-Platz – Wien
TEL. +43 0152524-0
www.khm.at